Codice etico

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PREMESSA

Il codice nasce dall’esigenza di fissare dei criteri etici di riferimento per tutti coloro che fanno parte dell’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” e per coloro che si avvicinano ad essa, perché chiunque voglia contribuire con il proprio entusiasmo alla sua missione, possa conoscere, comprendere e necessariamente condividere i valori e i principi fondamentali e non negoziabili su cui essa si fonda. La mission dell’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” è racchiusa nella frase di Don Bosco: Formare BUONI CRISTIANI ED ONESTI CITTADINI. Essa si declina tenendo presente tre orizzonti: educazione, opportunità, futuro. Nell’attuare la sua mission, l’Ispettoria è normata dalle Costituzioni proprie, dai Regolamenti, dai Codici e dai documenti dell’Istituto e della Chiesa per le parti che la riguardano.

COSA È IL CODICE

Valore primario per l’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” è l’osservanza dell’etica, intesa come onestà, lealtà e correttezza. Il presente codice è quindi un insieme di principi-guida che devono ispirare i comportamenti di tutti i soggetti che a vario titolo contribuiscono alla sua mission. Il Codice è quindi uno strumento di riferimento e di indirizzo, che precisa i diritti, i doveri e le responsabilità. In particolare il presente Codice fa riferimento a tutti quei processi che afferiscono alle attività di raccolta fondi e alle strategie di fundraising. Va così ad integrare gli altri documenti che l’Ispettoria ha già elaborato. Ad esso si devono attenere non solo le Figlie di Maria Ausiliatrice, ma anche tutti quei laici che in qualche modo, direttamente o indirettamente, svolgono tali attività.

PRINCIPI

Premesso che siamo cittadini responsabili e rispettiamo le leggi di questo Paese, ci impegniamo inoltre a rispettare i principi etici e i diritti umani che possono andare oltre la conformità alle leggi esistenti.
1. AUTONOMIA

 L’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” afferma la propria autonomia rispetto a qualsiasi condizionamento economico, politico, sociale e scientifico che possa in qualche modo pregiudicare la sua indipendenza.

Mantiene tale principio anche nella raccolta fondi e nelle strategie di fundraising affrancandosi da qualsiasi condizionamento che in qualche modo pregiudica le finalità della sua mission e la sua libertà.

2. IMPARZIALITA'

Nell’accoglienza di donatori e volontari attraverso le attività di fundraising l’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” non fa nessuna discriminazione di sesso, razza, religione e condizione economica.

3. RISPETTO

Le Figlie di Maria Ausiliatrice, i volontari e gli operatori che fanno parte  dell’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” e che operano nel campo del fundraising sono tenuti a rispettare tutti coloro che vi si avvicinano.

4. TUTELA DELLE INFORMAZIONI E RISERVATEZZA

Tutti i componenti dell’Ispettoria Meridionale “Madonna del Buon Consiglio” che operano nel campo del fundraising e della raccolta fondi devono garantire la corretta utilizzazione delle informazioni personali ed aziendali a cui hanno accesso, nel rispetto delle leggi sulla privacy e della dignità delle persone.

5. TRASPARENZA

Le risorse finanziare necessarie al funzionamento dell’Ispettoria devono essere reperite in maniera trasparente. Tutte le risorse devono essere utilizzate secondo il criterio della buona gestione per fini conformi a quelli indicati nei documenti specifici e, qualora siano manifestate, rispettando le indicazioni dei donatori. L’Ispettoria meridionale “Madonna del Buon Consiglio” si impegna a rendicontare annualmente le donazioni ricevute e le modalità di spesa.

6. RAPPORTI CON l DONATORI

L’Ispettoria Meridionale si propone di analizzare attentamente i sostenitori che offrono aiuti economici, escludendo quei finanziatori che potrebbero condizionare l’autonomia dell’Ispettoria e delle singole opere o per i quali sia stato accertato, o pubblicamente conosciuto, il probabile coinvolgimento in situazioni eticamente riprovevoli o comunque in contrasto con i valori promossi dall’Istituto.

Non saranno accettati finanziamenti da aziende che producono tabacco o armi, da quelle che sfruttano il lavoro minorile o provocano danni ambientali. Il logo e il nome dell’Ispettoria devono rappresentare un valore aggiunto per l’immagine delle aziende sostenitrici, ma non devono essere sfruttati da queste commercialmente.

RAPPORTI CON GLI ORGANI DI STAMPA

La comunicazione deve essere veritiera, non violenta, rispettosa dei diritti e della dignità della persona: non è ammessa la spettacolarizzazione dei casi o lo sfruttamento del dolore degli altri.

ADESIONE AL CODICE

Tutti i collaboratori dell’Ispettoria “Madonna Del Buon Consiglio” che in qualche modo fanno attività di raccolta fondi e di fundraising, gestiscono volontari e risorse, volontari o dipendenti, devono aderire e sposare i valori proposti in questo codice, impegnandosi a non danneggiare, con il loro comportamento, il profilo valoriale e di immagine del Ispettoria “Madonna del Buon Consiglio”. Qualsiasi componente dell’Ispettoria, che venga a conoscenza di comportamenti che possano risultare difformi dai principi etici sopraelencati è tenuto a segnalarlo al Consiglio Ispettoriale.