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1994 – 2019, 25 ANNI DI PRESENZA

Anniversari

“Il Signore ci ha fatto quest’anno un dono… Non è un gemellaggio, né un ponte verso nuove terre d’apostolato ma una nuova presenza, quella della figlia di Maria Ausiliatrice, “salesiane di don Bosco”, come le riconosce la gente, vedendole muoversi sotto lo sguardo di Maria Ausliatrice.”

Quanto tempo resteranno?

Lo dirà il “campo”: l’indicherà il buon Dio.

Noi non possiamo che far tifo per loro, offrendo e domandando collaborazione per ogni azione che miri al bene di tante giovani famiglie, in questo quartiere”

(don Luigi SPALTRO)

 

Questo e tutto ciò che Don Luigi SPALTRO,  il parroco dell’allora chiesa di San Girolamo, ha scritto sul manifesto in onore della Festa di San Girolamo nel lontano settembre del 1994.

Non ci sono state parole più profetiche. L’opera, iniziata il 12 settembre 1994 dalle tre suore,  con l’aiuto del  buon Dio e  grazie all’intercessione di Maria Ausiliatrice e dei Santi Fondatori,  Don Bosco e Madre Maria Mazzarello, è proseguita nel tempo.

Il primo passo è stato quello di acquistare uno stabile dove poter alloggiare le suore e poter effettuare tutte le attività ludico ricreative dei ragazzi. Naturalmente tale scelta doveva essere fatta in vicinanza della chiesa in modo da non perdere di vista l’obbiettivo principale “il costante incontro dei ragazzi con Gesù e il cammino alla sequela di Cristo insieme con la comunità di San Girolamo”.

Avuta la sede, le suore che si sono avvicendate in questi 25 anni hanno portato avanti un lavoro encomiabile, nonostante tutte le difficoltà che il territorio ha posto (l’ espansione urbanistica indiscriminata e con essa la ramificazione all’interno del quartiere della criminalità organizzata con tutte le conseguenza negative che comporta) hanno  saputo coltivare e seminare nel cuore dei giovani il seme che ha portato tanto frutto e non solo ai giovani ma all’intera comunità.

Oggi, come e più di allora, “ l’Oratorio”, così indicato nel quartiere, è diventato casa sempre aperta alle necessità e alle richieste dei giovani e dei ragazzi in primis e di tutti gli abitanti del quartiere.

La comunità salesiana attualmente è composta da Suor Isabella Lops, direttrice, coadiuvata da Suor Rosalba Tagliente e Suor Caterina Ursi e da tutti i gruppi di volontariato che operano in simbiosi con il territorio e che lavorano in rete con alcune delle parrocchie della vicaria e delle associazioni di volontariato e non. Tutti insieme cercano di realizzare il sogno di San Giovanni  Bosco e di Santa Maria Mazzarello: “Aiutare e prendersi cura sempre dei giovani e delle famiglie, specialmente le più povere, in modo da fargli conquistare quella santità che viene dalla semplicità come da ultimo ha indicato papa Francesco nell’enciclica “Gaudete et Exultate” .

Le attività svolte all’interno e all’esterno della casa  sono molteplici: per i ragazzi e i giovani (doposcuola, corso di chitarra, cucito, cucina, art attack, calcio, pallavolo, giochi singoli e comunitari) per le ragazze e le donne con difficoltà di inserimento (laboratorio Mamma Margherita dove si insegnano le tecniche di cucina, di cucito e realizzare piccoli lavoretti), per le famiglie (distribuzione a circa 200 famiglie povere di generi alimentari e abbigliamento, ottenuti dal Banco Alimentare e dal lavoro in rete; centro di primo ascolto con la partecipazione di un medico,  di una psicologa e di una psicoterapeuta, tutti volontari). A tutto questo si aggiunge la formazione religiosa e culturale per i giovani e per gli adulti, tenuta dalle suore e da personale tecnico esterno.

Oltre le mura dell’oratorio la comunità svolge attività di volontariato presso il carcere minorile, presso la comunità Chiccolino,  porta la cena al dormitorio “don Vito Diana” e alla casa gestita dall’associazione Help di Mungivacca, porta il conforto spirituale agli anziani delle case di cura “VILLA GIOVANNA e “VITTORIO EMANUELE” e collabora con la locale Caritas diocesana.